Prova bikini in arrivo? Occhio ai sali nascosti: semaforo rosso per integratori, succhi di frutta e bevande industriali. Via libera al sale di nuova generazione

Milano, 19 luglio 2018 – Una silhouette a prova di bikini si conquista innanzitutto a tavola, abbinando ad un’alimentazione bilanciata un menù a ridotto apporto di sodio.In collaborazione con Aquasalis Gmbh (www.aquasalis.eu), l’innovativa azienda svizzera che ha formulato il primo “sale senza sale”, la prima soluzione salina iposodica naturale con il 75% in meno di sodio, la nutrizionista Elisabetta Orsi svela preziosi consigli per riconoscere il sale nascosto.

La ritenzione idrica che provoca inestetismi su glutei, gambe e pancia spesso è causata da scarsa idratazione, ma anche da eccesso di sale. Per eliminarla basta fare attenzione al sale nascosto, non solo nei prodotti confezionati industrialmente, ma anche negli alimenti naturalmente ricchi di sodio, come le uova di gallina, la salsa di soia o il salmone affumicato”,spiega Elisabetta Orsi, nutrizionista e naturopata già consulente ufficiale della F.I.G.C Nazionale di Calcio Italiana per i Mondiali 2014.

Come non eccedere, allora, nell’assunzione di sodio?

1. Occhio alle etichette

le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta consentono di  individuare il sodio “nascosto” presente negli alimenti confezionati, nei condimenti e nei piatti pre-cotti. Fate attenzione, ad esempio, alle sigle E250-E251 nitrato e nitrito di sodio, presenti nei prodotti conservati, oppure alle SIGLE DA E620 A E625, alla presenza di acido glutammico e glutammato monosodico.

 

2. Nel mirino dell’OMS anche alcuni prodotti “cult”

gli alimenti trasformati hanno maggiori probabilità di contenere elevate concentrazioni di sodio, anche quando riportano la dicitura “light”. Il sale è presente nei prodotti conservati (salumi e formaggi), trasformati (scatolame, patatine, snack), nei sughi pronti, nei surgelati, in cracker, pane e biscotti. Non a caso l’OMS, che raccomanda un consumo giornaliero di sodio inferiore ai 5 mg. per un adulto, sta valutando la possibilità di creare etichette speciali per alcuni dei prodotti a maggior apporto di sodio – come il Prosciutto di Parma e Parmigiano reggiano, ma anche la pizza, il vino e l’olio extravergine, per frenarne il consumo.

3. Anche i dolci contengono sodio

Dall’eccesso di sodio. Qualche esempio? In media dentro a 20 grammi di biscotti ci sono 0,1 gr. di sale e in una brioche da 40 gr. sono presenti 0,4 gr. di sale. E ancora: in quattro cucchiai di cereali per la prima colazione ci sono 0,3 gr. di sale, mentre una merendina da 35 gr ne contiene 0,3 gr.

4. Bevande industriali e succhi: si, ma con parsimonia

Prive di colesterolo, lattosio e caseina, le bevande vegetali sono ricche di zuccheri semplici e forniscono energia pronta all’uso con un apporto calorico contenuto e pochi grassi. Tuttavia, la maggior parte di queste contiene da 0,02 a 0,1 mg. di sodio, così come le bevande gasate industriali – basti pensare che una lattina di coca cola da 330 ml contiene 50 mg di sodio. Ma non solo: molti succhi di frutta confezionati contengono addirittura 1mg. di sodio per 100 ml.

5. Attenzione agli integratori di sali minerali

alcuni dei più comuni integratori di sali minerali contengono, oltre a zucchero, coloranti, conservanti, quantitativi di sodio più o meno elevati. È necessario, quindi, dopo aver individuato per quali specifiche esigenze vanno assunti – ad esempio, per compensareiper sudorazione, stanchezza, crampi, nervosismo, dolori muscolari ed eventuale difficoltà nel recupero post attività fisica, scegliere il prodotto più indicato per il reintegro. In mercato ce ne sono davvero molti e di facile accesso. Oltre a leggere le etichette, è consigliabile affidarsi ad un nutrizionista che possa valutare, di caso in caso, la scelta migliore.

6. Crudo, vivo e colorato: almeno 5 porzioni di frutta e verdura

Vitamine e sali minerali, frutta e verdura di stagione sono la miglior fonte di acqua (dall’80% al 95%), di sostanze antiossidanti protettive e di enzimi per le nostre funzioni metaboliche. La verdura “viva” e cruda è ideale per aprire il pasto per il suo apporto di enzimi digestivi, mentre quella cotta è preziosa per il suo contenuto di fibra. La frutta consumata a metà mattina e pomeriggio negli spuntini è un ottimo spezzafame, nutriente e salutare, oltre che fresco e dissetante.

Il consiglio in più:

ü  per capire se un prodotto è ricco di sale, controllate la tabella nutrizionale degli alimenti e considerate che il valore di riferimento dovrebbe essere inferiore a 1-1,2 g ogni 100 grammi

ü  per insaporire le vostre pietanze privilegiate le spezie ed il limone

“In aiuto di chi desidera conciliare il sapore in tavola con la salute ed il benessere, senza far salire l’ago della bilancia, arrivano anche i sali spray di nuova generazione, come Aquasalis, una soluzione salina del tutto naturale che regala ai piatti la stessa sapidità del sale in grani con un apporto di sodio molto ridotto, che non supera il 25%”, consiglia la nutrizionista.

 

Il profilo della nutrizionista

Elisabetta Orsi, nutrizionista e naturopata, si occupa da vent’anni di nutrizione e terapia naturale. La sua filosofia si basa sulla nutraceutica ovvero cibo funzionale. Ha lavorato come responsabile del servizio dietetico dell’Ospedale S. Raffaele di Milano dal 1985 al 1995 e negli stessi anni ha collaborato con A.C. Milan per la parte nutrizionale della prima squadra. Ha collaborato (1992-95) con la FISI per i programmi nutrizionali e di integrazione degli atleti  tra i quali Di Maio, Belmondo e Di Centa. È stata nutrizionista ufficiale della F.I.G.C Nazionale di Calcio Italiana per i Mondiali 2014. Collabora con realtà Italiane ed internazionali per il welfare aziendale seguendo progetti business tra cui SKY Italia, Autogrill S.p.A., Galbusera S.p.A., Sea Aeroporti S.p.A., Fortevillage Resort Sardegna.

www.qistudio.it

Aquasalis in breve

Aquasalis, con quartier generale e sede produttiva nel Canton Ticino, è una start up ad alto contenuto di innovazione che si distingue per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia nel settore alimentare. L’azienda nasce nel 2014 dall’intuizione imprenditoriale di un team di professionisti con esperienze manageriali diverse, ma accomunati dall’ambizione di entrare in un mercato ad alto potenziale di crescita come quello degli alimenti funzionali al benessere e alla salute. Il processo industriale e produttivo sul quale si basa il core business di Aquasalis promette di rivoluzionare non solo il mercato alimentare, ma anche la cultura culinaria e della sana alimentazione. Presentata in anteprima ad EXPO 2015, nel corso di un evento dedicato, Aquasalis ha già riscosso un notevole successo di pubblico. Aquasalis ha conseguito la certificazione “Swiss Made”, sinonimo in tutto il mondo di eccellenza tecnologica, know-how, attenzione a tutte le fasi del processo produttivo e detiene anche le prestigiose certificazioni BRC (British Retail Consortium) e IFS Food (International Featured Standards), che garantiscono l’altissimo standard di sicurezza del prodotto.
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